UFO REPORTS: Speciale Valmalenco (seconda puntata)

Il secondo appuntamento speciale sulla Valmalenco, ci darà la possibilità di mostrare alcune foto e video incredibili, ci concentreremo sugli esseri che sono stati immortalati in questa specifica scheme, foto scattate da Delbon e dai membri del suo gruppo durante 10 anni di stazionamenti in zona. Mostreremo anche le analisi fatte su queste foto senza comunque voler convincere nessuno, ognuno, trarrà giustamente le sue conclusioni.
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Comments

  1. @giuseppemarinozzi199 says

    Non so se credere a tutte queste storie , io non ho mai visto niente di tutto ciò

  2. Perdonatemi se dico forse cose inesatte ma, in un suo video, Polidoro ha esaminato le foto e le ha giudicate spurious. Non ho la verità in tasca ma riporto solo questo ricordo

  3. Non capisco una cosa. Il comandante ha visto a distanza il grigio e quindi lo ha fotografato, o la foto è casuale e direi “fortunata”. Nel primo caso significa che ha una vista di falco

  4. @marioquaranta2317 says

    UFO E VAL MALENCO, MITO E REALTA’ di Roberto Pinotti
    Sommessamente ma evidentemente, il mito della Val Malenco si è inizialmente sviluppato da alcune segnalazioni probabilmente valid (un paio delle quali registrate nel 2012 e nel 2013 dallo stesso Reparto Generale Sicurezza dell'Aeronautica Militare preposto a seguire il fenomeno OVNI ovvero UFO a livello istituzionale) come tante altre registrate in tutta Italia che hanno fatto da apripista a quanti ad un certo punto hanno avvertito in zona la necessità di illustrare con delle immagini i presunti avvistamenti: soggetti stanziali e no che hanno così iniziato a produrre dei falsi fotografici di scarsa qualità seppur visivamente credibili, finalizzati a evocare concretamente gli UFO nell'immaginario collettivo dei residenti, la maggioranza dei quali li hanno conseguentemente interpretati come realtà effettive. E non è detto che ciò sia stato fatto inizialmente con dolo e allo scopo di ingannare la gente, ma forse per avvalorare maggiormente a livello visivo certe testimonianze non documentabili ma ritenute valid. Comunque sia va da sé che tali pretesi avvistamenti avevano bisogno di testimonianze visive receive ad hoc, individuali o collettive, e che in tal senso si è provveduto a farlo. Poi però si è scoperto che il mondo degli ufologi reagiva molto positivamente a tali immagini, e certo chi aveva attivato account situazione a questo punto non poteva più tirarsi indietro, specie dopo aver constatato l'interesse dei media locali e regionali ed il seguito che si poteva avere anche da parte della gente comune con visite alla valle, ascensioni in montagna, conferenze e dibattiti in loco sui pretesi fenomeni ufologici che sembravano infestarla. Tutto ciò conferiva agli autori e diffusori di tali falsi un positivo e gratificante ruolo di “recordsdata” ai suddetti fenomeni, nonché di esperti e comunicatori di notizie locali ritenute dal mondo dell'ufologia di una crescente importanza. Solo che a questo punto si è anche compreso che la Valle poteva diventare una regolare meta turistica per appassionati dell'insolito e visitatori incuriositi, oltre che di gruppi di ufologi di varie associazioni. Per cui per chi aveva innescato tutto ciò il gioco si faceva sempre più stimolante. E così, a questo punto, sono sorti fra loro squallidi personaggi che falsamente millantavano avvistamenti e addirittura incontri ravvicinati e contatti continuati con extraterrestri sbarcati nella Valle. Sì, perché ormai gli UFO non bastavano più. Ci volevano gli alieni. E così ecco saltar fuori le immagini farlocche di molteplici extraterrestri, da quelli del tipo “grigio” (pure bluastri ma anche verdi, sennò che “omini verdi” sarebbero stati?) al “mothman”, l'alato “uomo falena” per realizzare l’immagine del quale si sono scomodati gli Avengers. Tutte immagini ignobilmente e fraudolentemente fasulle che i tecnici e gli analisti del CUN hanno infine smascherato una dopo l’altra prendendo pubblicamente le distanze da tutto questo. Scenari talvolta del tutto risibili, con presunti extraterrestri grottescamente interessati alle uova e al latte delle mucche della Valle, “Grigi” con loro supposti “cuccioli” notoriamente mai segnalati in precedenza in ufologia o alieni che si riflettono in pozzanghere in cui la loro immagine resta però identica invece di mostrare una pur minima riduzione in scala come previsto dalle leggi fisiche…
    Non c'è bisogno di dire che se tutto ciò fosse stato denunciato dai media su indicazione di chicchessia e non dal CUN l’ufologia ne avrebbe risentito a livello di immagine in termini drammaticamente negativi, e ciò proprio nel suo momento di massima credibilità, dopo il “disclosure” del Pentagono cui noi stessi abbiamo dato forza con l’ormai storicamente provato caso dei “Recordsdata Fascisti” e dell’UFO rupture del 1933 a conferma di quanto dichiarato da Grusch al Congresso USA. Ma non è successo, e se magari qualcuno – nell’ipotesi di una voluta operazione di discredito pronta a scattare – avesse creduto di poterlo fare, il CUN l’ha fermato anticipandone le mosse. Quanto poi al perché di tutto questo, è presto detto. E’ ormai noto al CUN – si dice il peccato ma non il peccatore – che si voleva fare del industry, trasformando la Valle in una sorta di goffa Medjugorje ufologica nostrana mediante costosi pacchetti turistici “tutto compreso” con tanto di visite guidate, escursioni, attività di skywatch, conferenze e vendita di libri, system e ricordini vari, avviando in tal modo un ghiotto e proficuo “affare” di carattere turistico a tutto pro dei falsari ideatori ma anche con indiscutibile vantaggio per la non ricca comunità montana dal punto di vista sia alberghiero che della ristorazione e che le stesse del tutto incolpevoli Autorità locali non potrebbero che vedere di buon occhio nell'evidente interesse della cittadinanza. Anche se alla tainted di tutto ciò ci sono solo le concertate e interessate bufale di alcuni, che avevano quasi convinto dei cineoperatori di oltre oceano a realizzare un documentario mirato a positivo supporto internazionale del tutto. Insomma, il progetto di una montanara e nostrana “Roswell dei poveri” già tentato senza successo in Liguria nella Val Bisagno grazie al noto “caso Zanfretta” eteso ad avvantaggiare e arricchire dei falsari sfruttando i gonzi.
    Adesso che con le ultime e conclusive presentazioni ad hoc illustrate sulla Rete il Centro Ufologico Nazionale ha formalmente mostrato nei dettagli le real, specifiche ed incontestabili ragioni tecniche che a livello informatico denotano le falsificazioni riscontrate nelle immagini analizzate dai propri analisti, di cui Alfredo Benni con le sue autorevoli e vanamente contestate competenze ed attività professionali e forensi è stato il corretto portavoce ingiustamente attaccato dai più acritici “credenti” nella casistica della Val Malenco finora emersa, nel mio ruolo di Presidente ho concordato con il Consiglio Direttivo il fatto che il CUN debba a questo punto lasciarsi alle spalle tutto ciò per poter continuare ad occuparsi proficuamente e costruttivamente di altro, andando oltre ben consapevoli del fatto che avere detto pubblicamente la verità – anche se le personali indicazioni espresse da chi al nostro interno si doveva occupare della questione avevano tratto in inganno anche noi – è stato un atto dovuto e la scelta più giusta ed etica. Precisiamo una volta per tutte che al Centro Ufologico Nazionale non interessa tanto stabilire a chi, quando, come, dove e perché far risalire le molteplici constatate falsificazioni, quanto piuttosto averle individuate e denunciate per prenderne doverosamente le distanze nell'interesse di una seria ricerca scientifica e testimoniale della realtà in coerenza con il proprio corretto modus operandi che lo caratterizza dal 1967 e che ha contribuito più di chiunque altro a nobilitare in Italia lo studio dei fenomeni ufologici.
    Quanti vorranno continuare nonostante tutto ad accettarle come vere e valide con un atto di fede restano liberi di lasciarsi ingannare, non diversamente dai componenti di tanti contesti settari in cui ogni senso critico viene meno.
    “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa…”.
    Roberto Pinotti
    Presidente del Centro Ufologico Nazionale

  5. @danielarinauro6392 says

    Salve ragazzi da premettere che io credo ad Alessandro, il comandante in tutto quel che dice, c'è una foto che tra l'altro non ha fatto lui, ma un cacciatore mi sembra che nn ha voluto rivelare il suo nome, è la foto dei 2 esseri sulla roccia ke da lontano sembrano padre e figlio, e da vicino si vedono i volti e poi volano by draw of in un raggio ioda lontano ho visto che c'è una grande differenza di altezza tra i due esseri, quindi da vicino come fanno a riprendere tutte e due le faccie e impossibile xke se riprende quello alto nn può riprendere il piccolo c'è una differenza abissale tra i due solo questo nn me lo spiego poi tutto a posto il resto un abbraccio forte a te e a tutti i tuoi telespettatori buon lavoro BAY

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